top of page
BOOKCITY 2019

IL TEATRO DEL CARCERE DI MILANO OPERA SI APRE A BOOKCITY

 

È possibile l’umanità all’interno delle carceri? Qual è il vero impatto delle attività di rieducazione delle persone detenute? Se ne parlerà venerdì 15 novembre, alle ore 18, presso la Casa di Reclusione di Milano Opera, che aprirà per la prima volta le proprie porte a un’iniziativa organizzata insieme a BookCity Milano per offrire alla città un’esperienza speciale, quella di potersi confrontare con un pubblic oe una compagnia teatrale composti dagli stessi detenuti ed ex detenuti di media sicurezza. Sul palcoscenico del grande teatro che ospita il lavoro della compagnia Opera Liquida, insieme al direttore della Casa di Reclusione Silvio Di Gregorio, interverranno gli autori di due libri che ben indagano la nostra realtà penitenziaria. La galera ha i confini dei vostri cervelli, (Itaca ed.),scritto da Pietro Buffa, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Regione Lombardia, è dedicato "a chiunque dia importanza alle emozioni che la sofferenza e la costrizione penale, con tutte le sue contraddizioni, comportano per tutti coloro che vivono o lavorano in un carcere". Misurare l’impatto sociale. SROI e altri metodi per il carcere,(Egea ed.),nato da un lungo e approfondito studio dell’Università Bocconi, di Filippo Giordano, Francesco Perrini e Delia Langer, è invece il primo manuale realizzato per valutare il reale impatto delle attività volte alla rieducazione e al reinserimento delle persone detenute, in cui Opera Liquida è stata caso di studio. Nell’incontro “Il carcere, la sua umanità, il teatro e la misura” è prevista la dimostrazione di lavoro della compagnia teatrale guidata da Ivana Trettel, con gli attori detenuti ed ex detenuti della Casa di Reclusione di Milano Opera, sezione media sicurezza: l’impianto drammaturgico, il montaggio e la formalizzazione.

bottom of page